Riuscirà la riorganizzazione societaria a dare nuova spinta ad Autogrill? I livelli da monitorare

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Analisi Proiezionidiborsa

Possiamo dire che il titolo è in letargo da diverse settimane e non riesce a prendere una direzione ben definita.

L’incertezza che circonda il titolo si evince anche dal fatto che se la tendenza in corso è rialzista (anche se sarebbe necessaria una chiusura giornaliera superiore a 11.27€) gli indicatori di ingresso/uscita dalle posizioni non sono ancora rialzisti.

Qualora la resistenza in area 11.27€ dovesse essere rotta al rialzo l’obiettivo successivo si troverebbe in area 12.31€. In caso contrario dovremmo andare a calcolare gli obiettivi ribassisti.

 

Le News_Fonte MilanoFinanza

Il cda di Autogrill  ha individuato, in via preliminare, la struttura delle operazioni attraverso le quali si intende attuare il progetto di riorganizzazione societaria avviato nello scorso mese di aprile, nonché il perimetro dei rami d’azienda e delle partecipazioni societarie che ne faranno parte. Il progetto è volto a separare dalle attività di indirizzo e coordinamento del gruppo Autogrill , svolte dalla controllante quotata, sia le attività operative di Food&Beverage in Italia sia le funzioni di coordinamento e servizio svolte a favore delle controllate dirette europee.

In particolare, il riordino delle attività punta a ridefinire la struttura societaria coerentemente con la natura internazionale e multicanale del gruppo e con l’attuale struttura organizzativa. In questo contesto, la controllante quotata si occuperà della definizione e dello sviluppo di strategie di crescita per l’intera organizzazione, mentre il presidio delle attività operative sarà in capo a società interamente controllate operanti nelle varie aree geografiche di presenza. Ma l’operazione vuole anche assicurare una governance che risponda meglio alle esigenze di una efficiente ed efficace gestione dei singoli business e comunicare in maniera più chiara agli investitori il posizionamento del gruppo, favorendo una migliore comprensione delle singole aree di business. Inoltre, il progetto di riorganizzazione consentirà al gruppo una maggiore flessibilità per focalizzare il management sugli obiettivi specifici delle singole aree e consentire l’individuazione di possibili efficienze strutturali.

Il management guidato dall’ad Gianmario Tondato prevede che il progetto di riorganizzazione venga attuato mediante esecuzione contestuale di tre conferimenti in natura di rami d’azienda e partecipazioni a liberazione di aumenti di capitale riservati ad Autogrill , deliberati da tre società interamente possedute da quest’ultima. I conferimenti in natura avrebbero ad oggetto, rispettivamente, un ramo d’azienda riguardante le concessioni autostradali e aeroportuali, alle attività nelle stazioni ferroviarie e nei centri urbani in Italia; un ramo d’azienda che include le attività di indirizzo e coordinamento delle società direttamente controllate aventi sede legale in Europa continentale e le relative partecipazioni totalitarie; un ramo d’azienda relativo alle attività di supporto e servizio attualmente svolte da Autogrill  a favore di società del gruppo.

L’approvazione in via definitiva del riassetto da parte del cda di Autogrill  è prevista per novembre mentre i conferimenti dovrebbero essere efficaci dal primo gennaio 2018.

Intanto la società ha registrato al 31 agosto ricavi per 3 miiardi, con una crescita del 3,2% (+2,7% a cambi costanti), sostenuta dalla performance delle vendite like for like (+3,4%) e dall’impatto positivo delle acquisizioni dell’anno precedente (+1,9%, al netto delle cessioni). Le acquisizioni e le cessioni, realizzate per ottimizzare il portafoglio contratti del gruppo, mostrano un impatto netto positivo dell’1,9%: le acquisizioni realizzate negli Stati Uniti nella seconda metà del 2016 hanno contributo per 54 milioni nei primi otto mesi del 2017, mentre i ricavi nel 2016 del business delle stazioni ferroviarie francesi (la cui cessione è stata completata all’inizio di giugno 2016) sono stati pari a 26 milioni. La variazione dei ricavi ha beneficiato di un andamento favorevole dei tassi di cambio pari allo 0,4%, mentre le variazioni di calendario hanno generato nel periodo un effetto negativo dello 0,3%, dovuto principalmente al 2016 bisestile.

Nel canale autostradale i ricavi sono calati dell’1,2% (-1,5% a cambi costanti) principalmente per effetto della razionalizzazione della presenza in Italia.
Riorganizzazione e conti parziali degli otto mesi hanno avuto un impatto positivo sul titolo che ha archiviato la seduta con un rialzo di quasi tre punti.

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