‘Queste tasse non sono più da pagare’: lo ha detto l’Agenzia delle Entrate, ecco il regalo inaspettato per migliaia di contribuenti

'Queste tasse non sono più da pagare': lo ha detto l'Agenzia delle Entrate, ecco il regalo inaspettato per migliaia di contribuenti

L’Agenzia delle Entrate ha di recente diffuso un comunicato ufficiale esortando i cittadini a ignorare alcune lettere.

Non si tratta di uno scherzo tardivo dopo il 1° aprile ma di una piacevole verità. Centinaia, o forse migliaia di contribuenti oggi possono “scansare” il pagamento di tasse, imposte o multe a causa di un errore commesso dall’Agenzia delle Entrate. O meglio, da una società che lavora per l’Ente di riscossione.

Hai ricevuto questo tipo di lettera dall’Agenzia delle Entrate? Devi stracciarla

Hai ricevuto questo tipo di lettera dall'Agenzia delle Entrate? Devi stracciarla

Ottime notizie per alcuni cittadini/contribuenti che hanno ricevuto – o che riceveranno a breve – le tanto temute notifiche dell’Agenzia delle Entrate. Nella maggior parte dei casi, infatti, vanno cestinate.

Il motivo di questo “regalo” è che l’azienda che si occupa della stampa delle lettere ha commesso errori madornali a livello grafico. Non appena l’AdE se n’è accorta, ha dovuto pubblicare un avviso ufficiale per avvertire i destinatari delle notifiche. Nell’avviso ufficiale si legge che:

la società appaltatrice del servizio di stampa, imbustamento, trattamento e conferimento della corrispondenza dell’Agenzia stessa ha commesso alcuni errori, nel periodo compreso tra il 19 e il 21 marzo 2025, relativamente ad alcuni atti che sono stati immessi nel circuito postale per la fase di consegna.

Si tratta dunque di un errore tecnico come può capitare, e l’Ente di riscossione ha prontamente attivato le procedure di comunicazione agli utenti, che sono invitati a buttare semplicemente le lettere, perché non valide. L’unico neo, però, è che comunque presto o tardi arriveranno di nuovo, e a quel punto non ci saranno più scuse: i contribuenti dovranno onorare quanto dovuto. Sempre l’Agenzia delle Entrate, proprio in virtù della confusione innescata dall’errore, invita i destinatari delle suddette notifiche a presentarsi agli sportelli per eventuali chiarimenti o necessità. Contestualmente ha inviato una comunicazione formale anche al Garante per la privacy, affinché si indaghi su eventuali lesioni dei diritti inerenti la tutela dei dati.