C’era grande attesa nei Mercati riguardo alla divulgazione del rapporto degli utili Nvidia, e i risultati mostrati dai vertici dell’azienda non hanno convinto i trader; i titoli sono calati leggermente nelle contrattazioni after market, ma c’è chi ritiene che questa volatilità sia solamente passeggera.
Le azioni di Nvidia sono scese dell’1,5% in contrattazioni estese, riducendo una porzione del guadagno del 3,7%; ciò è avvenuto a causa di un eccessivo “entusiasmo” da parte della società inerente i ricavi trimestrali del 2025. Le previsioni infatti sono state leggermente inferiori alle aspettative, il che ha causato una piccola delusione tra gli investitori. Probabilmente serviranno ulteriori rassicurazioni anche sulla logistica che ruoterà attorno all’ultimo prodotto di Nvidia, Blackwell, che secondo il CEO Jensen Huang ha ottenuto già una fortissima domanda.
Nvidia sotto un’aura negativa sul Nasdaq, ma c’è chi scommette che non sia affatto una débacle
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Nvidia sotto un’aura negativa sul Nasdaq, almeno per il momento
Il rapporto sugli utili di Nvidia è arrivato in un contesto molto complesso: la fiducia degli investitori nel comparto tech è stata minata in primis da DeepSeek, ma anche dalle minacce continue di Trump sui Dazi, che innervosiscono i Mercati.
Nvidia vanta un +78% nei ricavi trimestrali, ma al tempo stesso la società ha comunicato che “il suo margine del primo trimestre si sarebbe ridotto a circa il 71% dal 73,5%, in calo rispetto al 72,2% stimato dagli analisti“. La dichiarazione è stata però accompagnata da una precisazione: c’è ampio impegno nella produzione dei nuovi chip Blackwell AI ed è in atto “una transizione verso sistemi più complessi e costosi” nella divisione data center.
Durante la conference call, Stewart Stecker (Direttore Senior, Relazioni con gli Investitori) ha esposto ampiamente tutti i progetti in atto e le prospettive future. Non va dimenticato, infatti, che il colosso tecnologico non guarda “solo e genericamente all’IA”, ma produce tecnologia e servizi in grado di abbracciare una moltitudine di comparti, comparti che stanno crescendo molto in fretta. Ad esempio, Stecker cita l’automotive, affermando che:
Il fatturato è stato un record di 570 milioni di dollari, in aumento del 27% sequenzialmente e del 103% anno su anno. Il fatturato annuo di 1,7 miliardi di dollati è aumentato del 5% anno su anno. La forte crescita è stata guidata dalla continua rampa nei veicoli autonomi, tra cui auto e robotaxi.
Alcune previsioni da parte della società sono molto positive in questo senso: il fatturato verticale automobilistico di Nvidia potrebbe crescere fino a oltre 5 miliardi di dollari solamente nel 2025. Sempre riguardo ai Data Center, i vertici hanno ricordato gli ingenti investimenti in atto: 100 miliardi di euro in Francia e 200 miliardi di euro nell’UE; questi progetti offriranno la concretizzazione di un’infrastruttura di IA globale definita per i prossimi anni.
Le reazioni dei titoli tecnologici legati a Nvidia
Dopo che il colosso tech della produzione di chip IA ha previsto ricavi trimestrali superiori alle stime, il Mercato ha reagito ambivalentemente: ad esempio i titoli dei maggiori clienti clienti di Nvidia (Microsoft, Amazon e Meta) non hanno subito alcuna variazione significativa. Invece le azioni di Taiwan Semiconductor Manufacturing Co hanno visto un -0,47%, mentre il produttore di chip sudcoreano Samsung Electronics e SK Hynix hanno visto cali rispettivamente dello 0,18% e dell’1%.
Alla chiusura di ieri mercoledì 26 febbraio 2025, il Nasdaq ha visto un +1,29% a 19.272,49 punti, un risultato positivo dopo molti giorni con segno “meno”.
I cosiddetti “magnifici sette” hanno infatti perso oltre il 10% dai massimi di dicembre, e non dimentichiamo che anche il comparto criptovalute ha visto un crollo della fiducia, soprattutto dopo la grande crepa che si è aperta nella sicurezza e storage. Alcuni investitori temono che la “bolla AI” sia destinata a scoppiare molto presto. Regna dunque l’incertezza, sebbene vi siano opinioni opposte da parte di altri esperti: i “cedimenti” sarebbero solamente fisiologici e, anzi, questo momento potrebbe rappresentare un’ottima opportunità per investire.