Non solo transizione ecologica: le cosiddette Terre Rare sono abbondantemente usate per la produzione di cellulari, televisori, luci a Led, puntatori Laser e armi da combattimento, nonché per turbine eoliche e auto elettriche. La domanda è verosimilmente destinata a crescere. Ma come fare a scommettere in questo comparto senza coinvolgere direttamente gli indici di Hong Kong o Shangai? Ecco un ETF che può stuzzicare piacevolmente quest’idea di investimento.
Contrariamente al loro nome e a qualche credenza comune, le Terre Rare non sono rare, anzi; ma la loro estrazione è molto complessa e costosa. Inoltre, e questo è più risaputo, è la Cina che controlla la percentuale più alta di aziende che producono e raffinano i Metalli Rari. Volendo investire, dunque, proprio come si fa con l’Oro, è comprensibile chiedersi come abbattere l’ostacolo… geografico. Per gli investitori “stranieri”, infatti, è proprio vietato acquistare la maggior parte degli stock quotati negli indici borsistici cinesi. Ma forse c’è una soluzione “furba”, semplice e anche low cost.
Esiste l’ETF perfetto per chi vuole investire in Terre Rare? Eccone uno da valutare con attenzione
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Guardando al futuro, investire nei Metalli Strategici potrebbe rappresentare un’ottimo ampliamento del portafoglio. Questo comparto è caratterizzato però – almeno al momento – da ampia volatilità, complici anche le recenti e ancora in atto rivoluzioni geopolitiche. Per chi desidera scommettere sulle Terre rare, però, anche bypassando il “problema Cina”, esiste un ETF che si potrebbe rivelare davvero strategico.
Parliamo del VanEck Rare Earth and Strategic Metals ETF (REMX), che si propone di replicare l’andamento dei prezzi e dei rendimenti dell’indice MVIS Global Rare Earth/Strategic Metals Index (MVREMXTR). Sono coinvolte aziende che operano in vari frangenti, ovvero la produzione, la raffinazione e il riciclo di terre rare. Ha un rapporto di spesa netto relativamente basso (0,56%); vanta un Rendimento YTD del 6%, e un Rendimento SEC a 30 giorni dell’1,82%. Al momento sono in circolazione 5.674.987 azioni. Tra le esposizioni di questo ETF troviamo Arcadium Litio Plc (9,31%), Sociedad Quimica Y Minera De Chile Sa (7,17%), Mp Material Corps (7,06%), China Northern Rare Earth Group High-Te (6,53%), Ganfeng Lithium Group Co Ltd (4,33%) e altre aziende statunitensi e australiane. Al momento questo ETF non sembra offrire grandi performance, e come detto il comparto è molto volatile di per sé, ma per chi ama scommettere a lungo termine il fondo potrebbe regalare inedite sorprese.