Le piazze finanziarie asiatiche stanno vivendo un periodo di florido fermento. Le aziende produttrici di auto elettriche, come Byd e Xiaomi, si sono ufficialmente affermate come concorrenti di Tesla e le loro azioni hanno subito un improvviso rally.
Ma nelle ultime ore un’altra realtà sta facendo parlare di sé: Catl, il colosso cinese delle batterie elettriche. Ha da poco ottenuto il nullaosta dall’Autorità di regolamentazione della Borsa cinese per quotarsi a Hong Kong. L’operazione comporterebbe l’incasso di circa 5 miliardi di dollari, diventando la seconda per valore dopo quella di Kuaishou Technology, la rivale cinese di TikTok.
La notizia arriva in un periodo decisamente complicato per la finanza globale, con Trump che ha confermato i dazi al 25% dal prossimo 2 aprile e l’Unione Europea che sta pensando a nuove strategie commerciali per diventare autonoma dall’importazione delle batterie cinesi.
Catl quotata a Hong Kong: l’azienda ha intenzione di espandersi anche in Europa
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Catl è già presente a Shenzhen e, nella richiesta di quotazione alla Borsa di Hong Kong inviata a febbraio, ha specificato di voler reperire le risorse per la costruzione di uno stabilimento di batterie da 7,3 miliardi di euro in Ungheria.

Catl quotata a Hong Kong: l’azienda ha intenzione di espandersi anche in Europa
Si tratta del periodo più propizio per investire. Dopo un calo dei ricavi del 9,7% nel 2024, l’azienda ha aumentato gli utili del 15%, per un totale di 50,74 miliardi di yuan. Da quest’anno, in Cina le vendite delle auto elettriche hanno subito una rapida impennata, grazie agli incentivi e ai sussidi riconosciuti dal Governo a coloro che decidono di comprare e-car.
In base alle informazioni diffuse dalla China Automotive Battery Innovation Alliance, Catl detiene una quota di mercato del 45% per le installazioni delle batterie per i veicoli elettrici e tra i suoi clienti ci sono nomi importanti, come Volkswagen, Tesla, Li Auto e NIO.
Periodo propizio per investire nelle azioni cinesi? La parola agli analisti
Sembrerebbe questo il momento ideale per puntare sul mercato azionario cinese. Quest’ultimo, infatti, ha attirato l’attenzione di tantissimi investitori mondiali, soprattutto dopo l’attenuazione dei controlli da parte del Governo cinese sulle più importanti società tecnologiche.
A studiare l’ascesa dell’azionario asiatico sono le principali banche d’affari. Ad esempio, gli strategist di Morgan Stanley hanno commentato positivamente i titoli delle società cinesi, sottolineando come sarebbero pronti a ribaltare le previsioni sugli utili, dopo ben tredici perdite trimestrali consecutive.
Di egual parere è anche Goldman Sachs, che ritiene la Cina notevolmente attraente per gli investitori di tutto il mondo, cin vista di un probabile nuovo rally. Per questo motivo, lo sconto di valutazione dell’MSCI China rispetto all’ MSCI Emerging Markets Index è passato dal 15% di inizio 2025 al 6%.