Lamorgese in aula sugli scontri di Roma elogia la Polizia e frena sulla chiusura di Forza Nuova

luciana lamorgese

Si è concluso con un nulla di fatto il question time alla Camera rivolto alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese che ha risposto all’interrogazione presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida. Al centro del dibattito gli scontri di sabato scorso a Roma alla manifestazione ‘no Green Pass’. Da tutti coloro che sono intervenuti sono scaturiti ferma condanna, sdegno e piena solidarietà alle forze di polizia. Ma come sia potuto accadere che centinaia di persone potessero arrivare sotto Palazzo Chigi indisturbate, armate di bombe carta e petardi, nessuno dai banchi del Governo l’ha spiegato. Lamorgese in aula sugli scontri di Roma elogia la Polizia e frena sulla chiusura di Forza Nuova. Ecco i passaggi più importanti degli interventi di oggi, raccolti dalla Redazione Attualità di ProiezionidiBorsa.

Giorgia Meloni va all’assalto ma le indagini sono ancora nel vivo

“Desidero associarmi all’unanime condanna espressa sugli episodi di violenza che hanno turbato l’opinione pubblica” ha detto la ministra respingendo gli assalti di Giorgia Meloni. “Esprimo piena solidarietà alla CGIL per il vile assalto perpetrato alla sua sede. Ribadisco piena solidarietà anche alle forze di polizia. Soprattutto ai 38 operatori rimasti feriti in quei frangenti drammatici, per respingere i facinorosi”. La furia devastatrice vista alla CGIL avrebbe potuto ripetersi in Piazza Colonna e determinare conseguenze gravissime. Nessuno aveva potuto immaginare che il sit-in organizzato in Piazza del Popolo sarebbe diventato qualcosa di diverso. O perlomeno qualcosa del genere non era mai accaduto negli ultimi quarant’anni. Prima sì, invece. Come farlo accadere ben lo sapevano, più che i no-vax, proprio quelli di Forza Nuova.

Lamorgese in aula sugli scontri di Roma elogia la Polizia e frena sulla chiusura di Forza Nuova

Dietro le parole della ministra si coglie l’intenzione di adottare in futuro misure preventive ‘vecchio stile’. Non solo nelle piazze si spera: durante l’assalto all’ospedale, i manifestanti senza Green Pass sono riusciti ad entrare pure nei reparti di terapia intensiva. L’occasione è più vicina di quanto si pensi. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha appena firmato l’ultimo DPCM sul lavoro e Green Pass, ha interloquito col sottosegretario Gabrielli per limitare manifestazioni e comizi. Su Twitter e Telegram il tam-tam è vivace e corre velocissimo. Ora preoccupa la situazione nelle città delle super-logistiche come Trieste e Genova, dove non si escludono proteste nella giornata di venerdì. Perché sta diventando molto difficile in questi territori reperire dei tamponi.

Sciogliere un partito è un tema complesso

Ma passiamo alla questione Forza Nuova. “Lo scioglimento dei movimenti eversivi è un tema di estrema complessità e delicatezza, già all’attenzione del governo” spiega la ministra. Per farlo servono fior di giuristi di contorno. “Si è evidenziato per Castellino un deciso protagonismo nel corso del suo intervento in piazza del Popolo. Ha espresso la volontà di indirizzare il corteo verso la sede della CGIL”. La ministra tornerà in aula per una dettagliata informativa il 19 ottobre prossimo. Fino ad allora bisogna finire gli interrogatori dei fermati e studiare i filmati delle telecamere del centro di Roma. Dunque, oggi c’era poco da riferire. Nel frattempo, l’esibizione del Green Pass diventerà un automatismo della nostra vita. Sugli scontri di Roma si vuole chiudere presto. In questo governo pare ferma la decisione di voler punire i capi popolo. Ma per chiudere un partito ci vuole altro e ci vuole tempo.