Marco Paesotto, co-head investment banking in Italia di Goldman Sachs, ha detto che adesso è il momento di investire in Italia.
Si è svolta da poco la quinta edizione del Merger & Acquisition Summit organizzato da Il Sole 24 Ore, tenutasi presso la Fondazione Riccardo Carella a Milano. Dai dibattimenti è emerso che il Mercato italiano è ancora in buona salute nonostante il caos innescato dai dazi di Trump.
Oggi, come ampiamente previsto, la guerra dei dazi del presidente Trump ha scatenato panico e crollo dei Mercati, ma sono molti gli esperti che assicurano: questo non è un brutto momento per investire, anzi, è un’opportunità. Oltre alle recenti valutazioni, c’è da dire che i mercati hanno vissuto molte fasi “bear” e anche molti crolli, spesso eclatanti. Ma poi hanno reagito e chi ha investito durante i momenti peggiori ha poi ottenuto rendite molto alte negli anni successivi.
Perché l’Italia è il Paese più interessante dove investire
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Alessandro Soprano, Partner KPMG, ha rilasciato un’intervista a Il Sole 24 Ore con molti spunti interessanti per gli investitori. Come riporta il quotidiano, infatti, Soprano ha dichiarato: “Il 2024 è stato un anno positivo per il mercato italiano dell’M & A, è stato caratterizzato da un incremento sia del numero di operazioni che del controvalore“.
La sua analisi è molto positiva e fiduciosa, e nel dibattimento si ricorda che il tessuto industriale italiano rimane d’eccellenza. Le prospettive, dunque, non sembrano così disastrose come si potrebbe supporre, soprattutto a fronte delle ultime vicende legate ai Dazi, che già si pensa diventeranno “universali”. Secondo Goldman Sachs, “gli investitori domestici sono tornati a fare shopping di azioni europee Gli investitori domestici sono tornati a fare incetta di azioni europee dopo un lungo periodo in cui hanno smobilizzato i titoli“. L’analisi sulle potenzialità dei Mercati italiani ed europei trova conferma dunque anche con le affermazioni di Goldman Sachs, che rincara la dose, affermando che l’economia Usa adesso è sull’orlo del baratro.
Arriva la recessione Usa?
Continuiamo a credere che il rischio derivante dai dazi del 2 aprile sia maggiore di quanto molti operatori di mercato abbiano precedentemente ipotizzato
È ciò che si evince da una nota diffusa domenica scorsa dalla Banca d’affari. Affermazione che lascia poco spazio ai dubbi, anche perché sempre gli analisti di Goldman Sachs avrebbero dichiarato che le politiche di Trump non salveranno l’economia Usa, anzi: le previsioni sono a rialzo per quanto riguarda inflazione e disoccupazione, con una preoccupazione generale sulla crescita dei Paesi.
I dati parlano chiaro: le stime della banca d’affari sull’inflazione Usa vanno verso il 3,5% già da quest’anno, con il superamento abbondante del 2% previsto dalla Fed. Contemporaneamente, la crescita sarà debole (intorno allo 0,2%) e si stima un tasso di disoccupazione al 4,5%, in aumento rispetto alle previsioni precedenti.
Tutte le recenti analisi suggeriscono dunque di abbandonare il panico e di credere/scommettere nella resilienza italiana ed europea, come ricorda anche von der Leyen.