È un momento estremamente delicato per le principali piazze finanziarie mondiali, che stanno collezionando una serie di risultati al ribasso. Ma gli investitori che temono per il futuro dei titoli quotati in Borsa e per la volatilità dei mercati possono contare su un valido strumento per mettere al sicuro il proprio denaro.
Si tratta dei cd. Pac (Piani di Accumulo del Capitale), un’opzione per coloro che vogliono creare un progetto d’investimento in maniera graduale, destinando somme un po’ alla volta, a seconda della liquidità a disposizione. Per tale motivo, è lo strumento pensato soprattutto per chi può mettere da parte periodicamente una fetta (anche piccola) del proprio capitale, da destinare, poi, a eventuali spese future.
In pratica, i Pac consistono nel versamento regolare di una determinata cifra in un mezzo di investimento, come una gestione patrimoniale o un fondo, con il vantaggio di poter comprare a prezzi sempre differenti. La quantità di capitale da versare viene stabilita a seconda del reddito del sottoscrittore e delle sue spese prevedibili e potenziali.
Piani di accumulo del capitale: quali sono i benefici?
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I Pac presentano una serie di vantaggi rispetto ai classici investimenti azionari e obbligazionari, soprattutto in tempi di crisi. Nel dettaglio:

Piani di accumulo del capitale: quali sono i benefici?
- riducono i tempi di recupero. Se si analizza l’azione dei Pac rispetto agli investimenti in un’unica soluzione durante le principali crisi economiche degli ultimi anni, si nota come avere un piano di accumulo favorisca la possibilità di tornare in pareggio ben prima (circa il 10% più rapidamente). Questo beneficio è evidente soprattutto in caso di somme importanti;
- permettono di “rateizzare” l’investimento e, dunque, ridurre il pericolo di perdite improvvise ed elevate;
- consentono di destinare i soldi a un settore tematico specifico, individuando le società più affidabili;
- sono strumenti molto flessibili dal punto di vista strategico, perché è l’investitore che sceglie la somma di denaro, l’arco temporale, lo scopo dell’accumulo (ad esempio, la pensione integrativa o il pagamento delle spese scolastiche per i figli) e la relativa scadenza, smettendo di investire dopo un certo numero di rate. I Pac, dunque, sono perfetti anche per i risparmiatori che non dispongono di un ricco capitale ma hanno entrate sicure e stabili;
- evitano la cd. trappola dell’emotività. Alcuni investitori decidono di vendere o acquistare a seconda delle mode del momento, lasciandosi travolgere nei periodi di forte volatilità. Ma investire solo quanto i prezzi sono massimi e disinvestire quando sono minimi comporta rischi.
Pac: quali pericoli nascondono?
I Pac hanno anche degli svantaggi. In particolare:
- dopo un determinato lasso di tempo, comprare nuove quote del fondo di investimento influisce poco sulla media del prezzo. Nei momenti ribassisti, dunque, le perdite potrebbero essere ingenti. Il passare degli anni ha un peso importante sul piano di accumulo e può incidere sull’uscita dal mercato;
- i Pac prevedono una serie di costi. Oltre alle cifre necessarie per le attività tradizionali del piano, come quelle di sottoscrizione e gestione, ci sono degli oneri per i versamenti e delle spese amministrative. Nella maggior parte dei casi, i costi di sottoscrizione sono elevati e iniqui. Per esempio, gli investitori potrebbero essere costretti a pagare immediatamente il 30% delle commissioni totali e, successivamente, versare le somme dovute sulle altre rate. A volte, infine, potrebbero essere previsti dei costi di uscita dal Pac.