Il geranio è una delle piante migliori per abbellire il balcone di casa. Si tratta di una pianta che, se ben curata, è in grado di regalarci una cascata di bellissimi fiori colorati e vivaci.
Spesso, però, le persone lamentano il fatto che i propri gerani si ingialliscano e si ammoscino, rovinandosi. Infatti, basta davvero poco per causare la fine di questa pianta, bella ma, per certi versi, anche delicata.
In particolare, c’è un segreto che in pochi conoscono e che può davvero cambiare le sorti della nostra pianta. Conoscere questo trucchetto probabilmente avrebbe allungato la vita di tutti i gerani che abbiamo fatto morire in passato. Scopriamo subito di cosa si tratta.
Gerani sempre strepitosi e sani con questo segreto infallibile svelato dai migliori vivaisti
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Uno degli aspetti più delicati per la cura del geranio è l’irrigazione. L’acqua con cui innaffiamo il geranio deve avere una temperatura ambiente e deve essere povera di calcare.
Se sui nostri piatti o bicchieri notiamo sempre le tipiche macchie bianche del calcare, questo potrebbe indicare che la nostra acqua è troppo carica di calcare. In tal caso, dovremmo seguire questo procedimento prima di innaffiare le piante.
Riempiamo l’innaffiatoio la sera e aggiungiamo un po’ di torba sul fondo. Lasciamo decantare l’acqua per tutta la notte.
In questo modo, nell’acqua si ristabilirà il pH. In più avrà raggiunto la temperatura ambiente, e sarà quindi perfetta per innaffiare i nostri amati gerani. Ed ecco che otterremo gerani sempre strepitosi e sani con questo segreto infallibile svelato dai migliori vivaisti.
Ogni quanto bisogna innaffiare?
I gerani necessitano di un’innaffiatura costante. La terra deve sempre rimanere umida.
Per questo, è importante controllare sempre il terreno, e innaffiare le piante ogni 2-3 giorni in primavera, e anche ogni giorno d’estate.
Attenzione, però, ad evitare i ristagni d’acqua, che farebbero marcire la pianta.
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