ETF sull’Argento: il modo migliore per sdoganare i rischi di investimento nei Metalli Preziosi? Strategie per questo particolare momento storico

ETF sull'Argento: il modo migliore per sdoganare i rischi di investimento nei Metalli Preziosi? Strategie per questo particolare momento storico

I Mercati azionari di tutto il mondo stanno vivendo oscillazioni importanti, poiché riflettono anche gli sconvolgimenti geopolitici del momento. Investire in Oro, Argento o Metalli Preziosi potrebbe sembrare ragionevole, ma esistono diverse controindicazioni, soprattutto per quanto riguarda l’Italia. Per fortuna c’è un ETF che può rappresentare un’ottima opzione per diversificare il portafoglio.

Chi volesse investire in Metalli Preziosi in generale dovrebbe valutare alcune “controindicazioni”, e in particolar modo se si parla di investimenti effettuati dall’Italia. Al momento diversificare il portafoglio è sicuramente una buona idea, anche perché i Metalli preziosi proteggono tra le altre cose da repentini aumenti dell’inflazione.

Investire in Argento è davvero la cosa giusta, adesso?

Investire in Argento è davvero la cosa giusta, adesso?

Dopo le dichiarazioni di Robert Kiyosaki circa un possibile crollo imminente dei Mercati a livello globale e dopo le mosse strategiche di Warren Buffet, si potrebbe facilmente pensare a come tutelarsi da una catastrofe finanziaria, ed è comprensibile ideare una strategia che comprenda un portafoglio diversificato, in cui si trovano asset come i Metalli Preziosi. L’idea non è male, ma bisogna essere a conoscenza di alcune “criticità” legate a questa scelta.

  • il prezzo di Argento e Metalli preziosi è altamente volatile; tra i diversi fattori che lo influenzano troviamo cambiamenti nell’economia, politiche delle Banche centrali e/o della Federal Reserve, un’eccessiva domanda degli investitori, inflazione o sottoperformance del prezzo causato da una svendita.
  • anche le performance delle criptovalute non vanno propriamente a genio coi Metalli; le prime possono rappresentare una misura protettiva in caso di shock finanziario ma al contempo possono innescare una minore domanda di Oro e Argento, facendone scendere il prezzo.
  • non dimentichiamoci che possedere Argento fisico porta a rischio di furto e nel nostro Paese c’è anche lo scoglio dell’Iva applicata su questo metallo al 22% (al contrario dell’Oro), nonché la difficoltà a rivendere anche le monete d’argento per lo stesso motivo.

Nel 1997 Warren Buffet ha acquistato 3.500 tonnellate d’Argento: per chi vuole seguire le sue orme senza spendere una follia esiste un interessante ETF

interessante ETF sull'argento

Nella lunga storia degli investimenti troviamo una piccola “perla”: era il 1997 e il cosiddetto Oracolo di Omaha fece una mossa molto azzardata. Buffet acquistò 3.500 tonnellate di Argento, e ciò avvenne in un contesto molto particolare: i prezzi del Metallo scesero a causa di una bolla speculativa e la sua strategia sembrò molto avventata. Ancora più “strane” a tutt’oggi sono considerate le motivazioni che hanno spinto Buffet a comprare così tanti Metalli.

  • Contrariamente a quello che si possa pensare, infatti, Warren Buffet considera l’Oro praticamente “inutile”; la sua opinione è che sia strategico nel portafoglio ma che di per sé non faccia altro che “stare sullo scaffale a guardarti“.
  • Riguardo all’Argento, però, ha un’opinione molto diversa. Buffet ha ricordato in più occasioni che questo Metallo “ha innumerevoli usi nei settori medico e industriale. L’argento ha proprietà antimicrobiche, può essere utilizzato per la purificazione dell’acqua, è regolarmente utilizzato nell’elettronica e anche nei pannelli solari“.

Naturalmente, non tutti hanno le intuizioni e soprattutto le disponibilità economiche di puntare cifre esorbitanti su un asset di proprio gradimento. Ma vista la situazione attuale, in cui la corsa all’Oro sta innescando dubbi sulla stabilità (prossima futura) dei Mercati, si potrebbe ampliare il portafoglio con un ETF che è esposto all’Argento Fisico.

  • iShares Silver Trust (NYSEMKT: SLV) è il più grande ETF attualmente disponibile sull’argento. Questo fondo possiede lingotti d’argento fisici che si trovano nei caveau della JPMorgan Chase a New York e Londra. Ha un rapporto di spesa praticamente irrisorio, lo 0,5%, e naturalmente offre un perfetto escamotage contro i rischi derivanti dal possesso/stoccaggio di Argento fisico, eludendo anche lo svantaggio dell’Iva che, come detto sopra, rende di fatto investire in Argento fisico poco conveniente. Proprio come altri fondi, questo ETF può essere scambiato come qualsiasi azione, e con commissioni quasi azzerate.

Naturalmente esiste almeno un’altra decina di ETF sull’Argento, con esposizioni diverse. Approfondendo, è possibile trovare la soluzione più adatta al proprio portafoglio e alle proprie aspettative, anche senza spendere 1 miliardo di dollari come Buffet.

Le informazioni riportate in questo articolo sono a scopo divulgativo e non devono essere intese come raccomandazioni o suggerimenti d’investimento. I dati sono ottenuti da fonti considerate affidabili. Tuttavia, la loro accuratezza, completezza o affidabilità non possono essere garantite.

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